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Putin in Crimea: "Insieme siamo più forti"
Mentre a Mariupol si sono verificati nuovi scontri tra filorussi e truppe fedeli a Kiev e 21 persone sono rimaste uccise, Vladimir Putin si è recato in visita in Crimea per la prima volta dal giorno dell'annessione. "Il 2014 entrerà nella storia del nostro paese", ha proclamato il presidente russo davanti a una folla di circa 150 mila persone a Sebastopoli. E' la prima visita del capo del Cremlino nella penisola dal giorno della sua annessione proclamata lo scorso 21 marzo e sancita da un referendum considerato illegittimo dalla comunità internazionale. Leggi anche Il 9 maggio di Putin
15 AGO 20

Mentre a Mariupol si sono verificati nuovi scontri tra filorussi e truppe fedeli a Kiev e 21 persone sono rimaste uccise, Vladimir Putin si è recato in visita in Crimea per la prima volta dal giorno dell'annessione. "Il 2014 entrerà nella storia del nostro paese", ha proclamato il presidente russo davanti a una folla di circa 150 mila persone a Sebastopoli. E' la prima visita del capo del Cremlino nella penisola dal giorno della sua annessione proclamata lo scorso 21 marzo e sancita da un referendum considerato illegittimo dalla comunità internazionale. "Insieme siamo ancora più forti", ha aggiunto Putin, rivendicando la legittimità dell'annessione della Crimea, frutto, a suo dire, di una "fedeltà verso la verità storica". La data della visita non è casuale: il 9 maggio ricorre l'anniversario della vittoria contro la Germania nella Seconda guerra mondiale. La data scelta da Putin per la sua visita trionfale in Crimea ha assunto significati particolari, considerando le accuse più volte rivolte da Mosca riguardo a infiltrazioni neo-naziste nel governo di Kiev .
"L'esempio di Sebastopoli dimostra al mondo che laddove il popolo è pronto a combattere per la propria libertà, il nemico non è mai vincitore", ha tuonato Putin con una retorica nazionalista su cui ha insistito durante l'intero discorso. "Abbiamo molto lavoro ancora da fare ma supereremo le difficoltà perché siamo uniti e quindi siamo ancora più forti". Al termine della sua breve visita alle 10 unità della marina russa ormeggiate nel porto di Sebastopoli, dozzine di aerei militari hanno solcato il cielo, come per inviare un messaggio a Kiev: la Russia è sempre pronta a usare la forza.
[**Video_box_2**]La comunità internazionale ha subito condannato la visita di Putin. "Riteniamo che l'annessione della Crimea sia illegale e illegittima", ha ribadito il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. "Consideriamo ancora la Crimea territorio ucraino e, che io sappia, le autorità di Kiev non hanno invitato Putin nel proprio paese". Anche le autorità di Kiev hanno protestato contro il gesto del presidente russo, considerato "una violazione della sovranità nazionale".
Prima della visita a Sebastopoli, Putin aveva partecipato ai festeggiamenti a Mosca per la commemorazione della vittoria sul nazismo del 1945. Una sfilata imponente con veicoli militari e uomini delle forze armate hanno sfilato sulla Piazza Rossa a Mosca. Al passaggio delle truppe che sventolavano la bandiera della Crimea, gli applausi si sono fatti ancor più fragorosi. Nei 14 anni di potere incontrastato di Putin, il "Giorno della Vittoria", un tempo dedicato al ricordo delle vittime della guerra, è diventato in Russia una festività sempre più incentrata sulla celebrazione delle forze armate. Ma i festeggiamenti del 9 maggio hanno avuto un significato particolare quest'anno, con migliaia di militari russi che restano schierati al ridosso del confine con l'Ucraina.
"L'esempio di Sebastopoli dimostra al mondo che laddove il popolo è pronto a combattere per la propria libertà, il nemico non è mai vincitore", ha tuonato Putin con una retorica nazionalista su cui ha insistito durante l'intero discorso. "Abbiamo molto lavoro ancora da fare ma supereremo le difficoltà perché siamo uniti e quindi siamo ancora più forti". Al termine della sua breve visita alle 10 unità della marina russa ormeggiate nel porto di Sebastopoli, dozzine di aerei militari hanno solcato il cielo, come per inviare un messaggio a Kiev: la Russia è sempre pronta a usare la forza.
[**Video_box_2**]La comunità internazionale ha subito condannato la visita di Putin. "Riteniamo che l'annessione della Crimea sia illegale e illegittima", ha ribadito il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. "Consideriamo ancora la Crimea territorio ucraino e, che io sappia, le autorità di Kiev non hanno invitato Putin nel proprio paese". Anche le autorità di Kiev hanno protestato contro il gesto del presidente russo, considerato "una violazione della sovranità nazionale".
Prima della visita a Sebastopoli, Putin aveva partecipato ai festeggiamenti a Mosca per la commemorazione della vittoria sul nazismo del 1945. Una sfilata imponente con veicoli militari e uomini delle forze armate hanno sfilato sulla Piazza Rossa a Mosca. Al passaggio delle truppe che sventolavano la bandiera della Crimea, gli applausi si sono fatti ancor più fragorosi. Nei 14 anni di potere incontrastato di Putin, il "Giorno della Vittoria", un tempo dedicato al ricordo delle vittime della guerra, è diventato in Russia una festività sempre più incentrata sulla celebrazione delle forze armate. Ma i festeggiamenti del 9 maggio hanno avuto un significato particolare quest'anno, con migliaia di militari russi che restano schierati al ridosso del confine con l'Ucraina.
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